La Stagione Serale

venerdì 11/01 ore 21
DARIO VERGASSOLA Recital

Con la chitarra in mano e l’immancabile sorriso, Dario Vergassola ritorna a  teatro con un recital esilarante, sotteso tra autobiografia e memorie del piccolo schermo.
Un concentrato di storie dove l’artista dà prova di essere uno showman completo, passando in rassegna con disinvoltura le sue doti comiche e cantautoriali, intrecciando racconti che partono dall’infanzia, dalla gioventù trascorsa tra il calore degli amici del bar a La Spezia e fino all’esperienza del palcoscenico. Una carrellata di macchiette e sketch, dove prorompe la comicità di cui sono intrise le scene di vita quotidiana, che regalano allo spettatore risate e riflessioni, intrecciandosi con episodi dalla lunga carriera televisiva, tra i quali i momenti più avvincenti che lo hanno visto a lungo coprotagonista sul divano rosso di Serena Dandini.

venerdì 25/01 ore 21
PAOLO ROSSI e UNA BELLA COMPAGNIA
Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles
con Paolo Rossi, Renato Avallone, Marianna Folli, Marco Ripoldi, Chiara Tomei
e con Francesca Astrei e Caterina Gabanella
musiche dal vivo di Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari

Il più imprevedibile e incisivo degli attori comici italiani prosegue il suo lungo viaggio attorno al pianeta Moliere, divenendo qui capo capocomico di una straordinaria compagnia di attori e musicisti.
Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles è il racconto di un sogno, attraverso cui la compagnia arriva finalmente a destinazione; è un varietà onirico di diversi numeri e di diversi livelli di espressione artistica, che spaziano dalla prosa alla musica. Ancora una volta si incrociano con le visioni del tempo presente la storia del conflitto tra il potere e i fuorilegge, intesi come coloro che vivono ai margini della strada e non hanno voce, in bilico tra la scena e la vita, tra il teatro e il potere. Uno spettacolo di teatro, sogno, speranza, parola, musica e… risate!

venerdì 08/01 ore 21
ANNAGAIA MARCHIORO Fame mia. Quasi una biografia
regia di Serena Sinigaglia

La fame è un paesaggio che ci accomuna tutti. Belli, brutti, storti, compiuti o incompiuti. La fame è un sentimento universale. La fame, ovviamente, non è solo di cibo, ma di amore, di vita, di storie, di riconoscimento.
Fame mia è uno spettacolo comico e poetico che parla di cioccolato e di desideri, di cibo e di ossessioni, di accettazione e di denutrizioni. È liberamente ispirato al romanzo di Amélie Nothomb, di cui cita alcuni dei momenti più alti sfocandone i contorni, fino a farlo aderire a un’altra storia, quella dell’autrice attrice che la interpreta con la crudele ironia che caratterizza anche il linguaggio della Nothomb.
Un percorso di formazione dall’infanzia all’età adulta, alla ricerca di sé, una strada piena di curve e di salite ma anche di prati su cui riposare. Dedicato a tutte quelle persone che non si sentono abbastanza belle, che non si sentono abbastanza amate, che non credono di bastarsi per essere felici. Uno spettacolo un po’ per tutti: chi è senza peccato, scagli la prima pietra.

venerdì 22/02 ore 21
MAX PIAELLA Tutto esaurito

Arriva a Comacchio il nuovo esilarante spettacolo dell’eclettico Max Paiella, un lavoro originale che spazia tra comicità e musica dal vivo, e che l’autore ed interprete presenta così: l’esaurimento delle risorse naturali è alle porte. Stiamo perdendo specie di animali, piante e sindaci. Si esaurisce la pazienza, la lingua italiana e spesso anche il dialetto. Si dissolvono tradizioni, idee ed emozioni.
Il clima si sta deteriorando, ma anche la nostra realtà quotidiana, fatta sempre più spesso di frasi, idee e concetti parzialmente scremati… Che ci rendono parzialmente stremati.
Coraggio! Finiscono storie d’amore ma anche litigi; leaders politici ma anche crisi economiche, scompaiono talvolta i capelli ma anche i raffreddori allergici. Una divertente riflessione che analizza l’esaurimento in tutte le sue forme. Ma la fine segna sempre un nuovo inizio.
… Ho finito anche le parole per la presentazione, non rimane che fare lo spettacolo. Affrettatevi perché già da adesso è: tutto esaurito.

domenica 10/03 ore 21
NATALINO BALASSO Stand up Balasso

Un concentrato di parole senza fronzoli, una carrellata di battute, monologhi tragicomici, modi di dire, ragionamenti sul filo dell’assurdo, riflessioni indignate contro il mondo e interpretazione dei difetti che appartengono a tutti noi. Più di due ore di zapping in puro stile Balasso, concentrato in un’unica performance che raccoglie tutti gli espedienti dell’Arte della Commedia. Un’antologia comica durante la quale l’attore gioca con i diversi registri linguistici e tutte le varianti della risata: da quella sottile nata dai doppi sensi e dai giochi di parole, a quella più amara che sottolinea le miserie e i difetti umani, fino a quella di pancia, per cui si ride fino alle lacrime.
Una valanga verbale travolgente, scagliata contro il pubblico come un vero e proprio tsunami di comicità assoluta.

venerdì 22/03 ore 21
ASCANIO CELESTINI Laika
con Gianluca Casadei alla fisarmonica
voce fuori campo Alba Rohrwacher

Ascanio Celestini porta in scena, in maniera grottesca e ironica, un Gesù improbabile che dice di essere stato mandato molte volte nel mondo e che si confronta con i propri dubbi e le proprie paure. Vive chiuso in un appartamento di qualche periferia. Dalla sua finestra si vede il parcheggio di un supermercato e il barbone che di giorno chiede l’elemosina e di notte dorme tra i cartoni. Con
Cristo c’è Pietro, che passa gran parte del tempo fuori di casa ad operare concretamente nel mondo: fa la spesa, compra pezzi di ricambio per riparare lo scaldabagno, si arrangia a fare piccoli lavori saltuari per guadagnare qualcosa. Questa volta Cristo non si è incarnato per redimere l’umanità, ma solo per osservarla.

venerdì 05/04 ore 21
STIVALACCIO TEATRO Il malato immaginario
con Sara Allevi, Anna De Franceschi, Michele Mori, Stefano Rota, Marco Zoppello

Il Malato Immaginario è una farsa perfetta. Molière, da veterano della risata, costruisce nell’ultima sua opera una macchina teatrale inattaccabile, tratteggiando personaggi classici e moderni allo stesso tempo. Egli mette in scena la forza e la vitalità dell’amore giovanile contrapposta con la più grande paura dell’umano: il passare del tempo.
Un ultimo viaggio, ancora una volta, tra la polvere del palcoscenico, le corde, i tiri e i contrappesi. Un inno alla vita, alla risata e alla bellezza, cantato dai saltimbanco, condito di una farsa feroce, intrisa di amore per il pubblico. I testi diventano, nuovamente, pretesti, condizioni di partenza per spiccare il salto nell’universo molieriano, giocandoci, improvvisandolo, cantandolo, mimandolo nel gioco più totale del teatro, che deve essere vivo, estemporaneo e tangibile
quanto la Commedia, specchio incrinato dell’umano.

 

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