evento speciale fuori abbonamento
martedì 6 dicembre, ore 21
CARACÒ TEATRO Di carne
di e con Alessandro Gallo, con la partecipazione di Giulia Pizzimenti
La storia di tre adolescenti che desiderano, a tutti i costi e con tutti i mezzi, entrare a far parte di un clan camorristico. Non è facile educarsi al crimine, ma i tre ragazzi sono scaltri, svegli, ambiziosi e in poco tempo riescono ad acquistare la fiducia del clan. Droga, sesso, rapine,
violenza che produce altra violenza: la loro adolescenza si trasforma in una lotta per la conquista di un marciapiede, una panchina, un posto nel sistema. Un viaggio al sapore di sangue, cenere e piombo. Il quartiere osserva le loro imprese, c’è chi ha paura e chi vuole invece difendersi da queste scimmie o chi invece vuole cambiarli, avvicinandosi a loro con la speranza di portarli su un’altra strada. La loro vita cambierà grazie all’incontro con Giancarlo, cronista de Il Mattino, liberamente ispirato alla figura di Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra nel 1985.

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venerdì 20 gennaio, ore 21
VITO E CLAUDIA PENONI Adamo e Deva
Adamo è un avvocato che gestisce i beni della Curia di Roma. Come ogni sabato sera ha cucinato ed apparecchiato con cura. Aspetta l’arrivo degli amici, quando alla porta suona Deva, una donna bizzarramente
vestita che entra e si siede a tavola... Chi è questo personaggio misterioso? E perché gli altri ospiti non arrivano? Quella che doveva essere una rassicurante serata tra amici, si trasforma in un’epica e sgangherata apocalisse: Adamo e Deva saranno pronti ad abitare il nuovo mondo che si presenta inaspettatamente davanti ai loro occhi?
La cena più integralista, biblica e rocambolesca della storia sta per avere luogo. In questo spettacolo Francesco Freyrie e Andrea Zalone affrontano con ironia e divertito laicismo il tema più scottante di questi anni: la paura del diverso, la dittatura degli integralismi, lo scontro tra gli estremismi e la confusione tra fede e tifo da stadio.

venerdì 3 febbraio, ore 21
ANDREA COSENTINO Angelica
La tecnica cinematografica si fonde nello spazio teatrale, dando origine a un cartone animato in carne ed ossa: la cornice vuota di un televisore, parrucche, Barbie, dettagli di corpi e frammenti di oggetti
divengono attrezzi dell’immaginario al servizio di una duttilità attoriale con pochi eguali. Andrea Cosentino interpreta un assolo irrefrenabile che smonta l’inganno della narrazione catodica, con le sue contraddizioni, vizi e impatto culturale di dubbia qualità. Il ritmo serrato e sorprendente non dà tregua al pubblico, portando in scena un testo intelligente e stimolante che tra battute fulminanti lascia trasparire
una riflessione dolceamara sulla morte, attraverso la spettacolarizzazione del piccolo schermo. Comicità al limite della tragedia, per un lavoro graffiante e pieno di verità.

venerdì 10 febbraio, ore 21
BOTTEGA ROSENGUILD Pecore nere
uno spettacolo di Stefano Benni
Una diva delle telenovelas, adultera compulsiva. Un’ape operaia con nostalgie leniniste. Una labrador ad un passo dal manicomio, perché non riesce ad amare il padrone. Tre creature, tre femmine, tre personaggi che non temono la propria personalità, in una notte turbolenta e sorprendente aiuteranno una vecchia amica costretta in ospizio a ritrovare la parola. Quattro pecore nere che ci faranno divertire, commuovere e sognare con le loro contraddizioni. Quattro donne che amano la vita fino a cantarcela. Dopo il successo di Beatrici, Stefano Benni torna a teatro con il suo stile sagace, caustico ed ironico: delinea maschere contemporanee sull’asse dell’essere femminile, personaggi vitali, grotteschi e graffianti, in un contesto surreale che porterà lo spettatore a calarsi nell’universo dell’autore bolognese.

venerdì 17 febbraio, ore 21 in anteprima nazionale
GIORGIO COMASCHI E ALESSANDRO PILLONI
Quelli che la vita l’e’ bela
La Milano che si rilancia nel dopoguerra, che respira, che crea e che vive; la Milano della nebbia, di San Siro, stadio ma anche ippodromo. La Milano del linguaggio geniale e all’avanguardia di Beppe Viola,
giornalista e scrittore, ma anche scommettitore e gran curioso di surreale, di periferia, di operai, di ladri e prostitute.
Portando sulla scena le parole di Viola e del compagno di giochi e guizzi Enzo Jannacci, attraversando il giornalismo di quegli anni, il Milan, Rivera, Bruno Pizzul, Cochi e Renato, e i personaggi minori e ‘difettosi’ tanto amati Beppe ed Enzo, Giorgio Comaschi e Alessandro Pilloni rileggono la storia: uno spaccato di una Milano affascinante, che non c’è più, ma che ha lasciato un segno indelebile nel linguaggio teatrale, comico e televisivo.

venerdì 3 marzo, ore 21
PROSCENIO TEATRO Volevo solo fare Amleto
Essere o non essere. Parole di Amleto, personaggio enorme da grandi attori. Amleto lo hanno fatto in tutti i modi, classico, avanguardistico, psicologico; perché per fare Amleto oggi bisogna sbalordire.
Questo pensa Stefano, giovane attore squattrinato che sogna di fare Amleto. Dato che nessuno gli offrirà mai la parte, decide di fare tutto da solo: riduzione, regia, musiche, costumi, burocrazia.
Stefano si ritrova così a guidare una compagnia di attori sgangherati, come un moderno Brancaleone che sprona la sua armata verso l’impresa di mettere in scena uno dei drammi più belli di tutti i tempi. Verità e vita si intrecciano sul palcoscenico, ed il testo di Shakespeare si rivela quanto mai attuale, offrendo allo spettatore una storia in cui si ride, si riflette, si soffre magari, ma non si smette mai di credere ai propri sogni.

venerdì 10 marzo, ore 21
IVANO MARESCOTTI Bestiale... quel giro d’Italia!
Il Giro d’Italia del 1914 fu il più massacrante della storia ciclistica, con tappe di oltre 400 chilometri, che partivano di notte e si concludevano la
notte successiva. Lo vinse Alfonso Calzolari, nativo di Vergato, ad oggi l’unico bolognese che è riuscito a portare la maglia rosa sotto le due torri.
Fu ciclismo eroico nel senso più pieno, con i corridori sottoposti a fatiche inenarrabili, e specchio di un’Italia contadina e bracciantile che in quella corsa trovò gli interpreti della propria condizioni di vita, alla vigilia non casuale di un cataclisma come la Prima Guerra Mondiale.
Accompagnato al pianoforte da Daniele Furlati, Ivano Marescotti dà vita a una interpretazione esilarante e allo stesso tempo drammatica.

venerdì 24 marzo, ore 21
BRICIOLE DI TEATRO Quei favolosi anni ‘70
Lo spettacolo nasce da un’idea di Gianromano Cinti, presidente e fondatore di Briciole di Teatro prematuramente scomparso nel febbraio 2016. La compagine Comacchiese ha deciso di rendere omaggio al suo ideatore, riprendendo il progetto per proporlo come da tradizione a conclusione della stagione teatrale cittadina. Lo spettacolo è un percorso all’indietro nel tempo, un viaggio negli anni coloratissimi della libertà, della trasgressione, degli Hippie, gli anni in cui la musica diventa creativa e raggiunge il suo apice con la nascita della disco music.
Sul palco assieme agli attori ci sarà il gruppo musicale TSP, band che propone musica dance dal repertorio degli anni 70 e 80, che permetterà di presentare al pubblico una messinscena caratterizzata da estro e brio.



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